Panoramica comparativa sugli svizzeri FIDE

In altre pagine si è gettata luce sui sistemi svizzeri FIDE usati nei tornei indivisuali (Dubov, Lim ed Olandese) e ci siamo soffermati sulle loro caratteristiche generali.

In questa pagina desideriamo scendere più nel dettaglio e lo faremo attraverso una serie di domande e risposte che riguardano anche le differenze tra i vari sistemi. Si spera che queste righe aiutino i giovani arbitri ed i giocatori ad avere maggiore consapevolezza di certe operazioni e/o regole dei sistemi svizzeri delle quali talvolta non è chiara la motivazione. La lettura di questa pagina presuppone la conoscenza di alcuni concetti tipici dei sistemi svizzeri e che sono stati definiti nelle pagine precedenti (fluttuante, colore atteso, gruppo di punteggio, ARO, ecc...). Le regole ufficiali dei sistemi svizzeri della FIDE si trovano qui.

 

1. In un torneo con N giocatori riuscirò a generare N-1 turni di gioco?

 

In genere no! I vincoli imposti dal sistema non permettono alcune coppie e restringono di turno in turno il numero degli abbinamenti possibili. Si rischia, se il numero dei turni è scelto in modo inappropriato di non essere in grado di portare a termine il torneo. La difficoltà non va ricercata nell'incapacità del software usato (ma talvolta sì) ma nell'impossibilità matematica di generare un qualsiasi abbinamento evitando di far incontrare due volte gli stessi aversari e di dare ad un giocatore tre volte di fila lo stesso colore quando non si è ancora raggiunto l'ultimo turno.

E' responsabilità dell'arbitro non chiedere ad un sistema svizzero di fare cose che non è in grado di garantire. Come regola d'oro il numero dei turni non deve mai superare la metà del numero dei giocatori.

 

2. Posso stabilire in anticipo quanti turni  potrò al massimo generare con un determinato  sistema svizzero?

 

No. Tale numero dipende dalla storia del torneo e quindi dai vincoli che essa impone al turno successivo da generare. Si tenga presente che i vari sistemi svizzeri tendono a diminuire l'orizzonte degli abbinamenti disponibili in modo diverso. Per esempio con 10 giocatori, immaginando di dare sempre patta ad ogni incontro, il sistema olandese è in grado di produrre solo 5 turni, molti di più sono invece quelli generati dal Lim e dal Dubov.

 

3. Se i risultati degli abbinamenti riducono i successivi abbinamenti possibili ve ne sono alcuni che possono mettere in crisi il sistema svizzero?

 

Sì. Immagina di dare sempre la vittoria al bianco per due turni di fila. Al terzo turno avrai nel gruppo di testa dei giocatori che hanno già giocato due volte col bianco. Essi non possono più giocare tra loro perché il regolamento impedisce di avere lo stesso colore tre volte di fila (tranne nell'ultimo turno). In questa situazione molti programmi vanno in blocco perché continuano a fare permutazioni in quel gruppo senza accorgersi che non esistono abbinamenti legali.

 

4. Tutti gli svizzeri FIDE al primo turno abbinano la prima metà dei giocatori con la seconda metà. Perché si fa così?

 

E' questo il modo di implementare delle teste di serie virtuali, quelle della prima metà, tipico del sistema ad eliminazione diretta incorporato dal sistema svizzero. Questo modo di procedere alcuni sistemi continuano a proporlo nei turni successivi (Lim ed Olandese), mentre il Dubov se ne discosta e segue un'altra logica.

E' evidente che ci aspettiamo che la prima metà dei giocatori vinca la seconda metà. E' proprio su questa fondata speranza che funziona il sistema svizzero.

 

5. Che necessità c'è di alternare il bianco ed il nero al primo turno tra i giocatori della prima metà?

 

La motivazione è quella di evitare di incappare nel caso descritto alla domanda numero 3. Cioè rischiamo di non terminare il torneo.

 

6. Che differenza c'è nel trattamento del caso standard tra i sistemi Lim ed Olandese?

 

Il caso standard è quello in cui occorre abbinare un numero pari di giocatori in un dato gruppo di punteggio.

Entrambi dividono in due il gruppo dei giocatori: la prima metà con i più forti (le teste di serie) chiamata S1, e la seconda metà con i più deboli indicata con S2.

L'abbinamento naturale coincide con quello prodotto facendo giocare il primo di S1 col primo di S2, il secondo di S1 col secondo di S2, e così via.

Se così fosse il sistema ad eliminazione diretta verrebbe implementato in maniera rigorosa e coerente e al termine dell'abbinamento naturale si deciderebbe chi far giocare col bianco e chi col nero. Invece i due sistemi si sconfessano e cercano già a questo punto di preoccuparsi di distribuire in modo equo il colore. Per far questo modificano (e inevitabilmente rovinano) l'abbinamento naturale per tentare di dare ad ogni giocatore il colore atteso. E' nei diversi modi di attribuire il colore che il Lim si differenzia dall'Olandese.

Si considerino 10 giocatori (ID da 1 a 10) con nove giocatori che aspettano il Bianco ed uno (quello con ID=2) che si aspetta il N.

 

S1 S2
1 6
2 7
3 8
4 9
5 10


Il Lim si preoccupa di assegnare i colori attesi alle prime scacchiere e prevede subito l'incontro

1-2

seguito da

3-7, 4-8, 5-9, 6-10.

Per questo il Lim è detto con preferenza al colore.

L'olandese non modifica nulla ed accetta, in questo caso, l'abbinamento naturale:

1-6, 2-7, 3-8, 4-9, 5-10.

Per questo l'Olandese è detto con preferenza al rating.

Questo esempio, sebbene limite, mostra perché l'olandese è nato dopo il Lim e si è proposto, ed imposto, come una sorta di miglioramento del Lim.

 

7. Dal precedente esempio l'Olandese appare più equilibrato rispetto al Lim e all'intendimento iniziale del sistema svizzero. E' sempre così?

 

Anche il sistema Olandese ha delle pecche. Per rimanere sul tema vi sono dei casi in cui scompagina l'abbinamento naturale cercando di sistemare i colori tralasciando il rating.

Migliore da questo punto di vista è lo svizzero della federazione statunitense (USCF). Mentre nell'olandese gli abbinamenti si basano sull'ID e si cerca di sistemare il maggior numero possibile di colori, nello svizzero USCF si procede prima a generare l'abbinamento naturale e poi si aggiustano i colori ma cercando di perturbarlo il meno possibile. Ciò avviene con dei limiti alle differenze di rating che devono avere due giocatori per essere disaccoppiati e andare a formare nuove coppie. Per esempio posso compiere una trasposizione per "aggiustare" dei colori solo se i giocatori differiscono in rating meno di 80 punti. In questo modo lo scopo originale viene perseguito con discernimento.

 

8. Quale sistema distribuisce meglio gli svantaggi/vantaggi tra Lim ed Olandese?

 

L'olandese si cura molto di più del Lim nel tentare di non penalizzare troppo un giocatore. Lo fa con una serie di restrizioni sulla storia dei fluttuanti che è al limite della paranoia e secondo me  ingiustificata. Il risultato complessivo è quello di rallentare la formazione della piramide che invece il Lim riesce a definire molto meglio con qualche turno in meno.

Nello svizzero USCF la storia dei fluttuanti non viene affatto registrata; quando in un gruppo vi è un numero dispari di giocatori occorre pareggiarlo. Il più debole del gruppo viene trasferito nel gruppo inferiore e costretto a giocare col più forte di quel gruppo sempre e comunque. In questo modo l'idea delle teste di serie non viene persa nel passaggio da un gruppo a quello inferiore.

Nell'olandese, invece, si permette a chi è transitato in un gruppo più forte di starsene nel proprio gruppo "a riposo". Quindi il sistema ad eliminazione diretta subisce delle "fratture" tra un gruppo ed un altro attraverso i fluttuanti.

 

9. Quale logica persegue il sistema Dubov?

 

Essa è completamente diversa da quella dell'eliminazione diretta. Per i dettagli consulta questa pagina.

 

10. Lim ed Olandese permettono all'ultimo turno che il giocatore possa avere 3 volte di fila lo stesso colore. Non ho trovato questa possibilità nel Dubov. C'è un motivo particolare?

 

Certo. Come spiegato al punto (9) il Dubov cerca di far si che a pari merito finiscano giocatori con lo stesso ARO. Questo principio viene portato avanti quando il giocatore ha il bianco, cioè su 4 o 5

turni quando il torno è di 9 turni. Infatti è col bianco che il gruppo cerca di aggiustare la media per far si che chi ce l'ha alta l'abbassi e viceversa. Quindi è col bianco che si controlla la media del gruppo e pertanto il colore bianco nel Dubov svolge un ruolo supplementare non svolto in altri sistemi. Pertanto è importante bilanciare il più possibile la storia dei colori e nel Dubov avviene in maniera del tutto naturale ed automatica senza le complicazioni degli altri sistemi (trasposizioni e scambi).

Sviare da questa logica all'ultimo turno significa rovinare tutto e di fatto sconfessare l'intero sistema. Per altri sistemi i tre colori di fila sono più sopportabili e non inficiano la loro logica.

Per i motivi suddetti, in tornei affollati e pochi turni il Dubov non è indicato.

 

11. Cosa prevedono i vari sistemi FIDE in caso di numero dispari di giocatori in un gruppo di punteggio?

 

Ognuno ha la sua ricetta.

1) Lim: in prima battuta fa scendere il più debole del colore maggiormente rappresentato;

2) Olandese: non fa scendere preventivamente nessuno ma cerca di abbinare i giocatori per sistemare il maggior numero di colori e chi rimane libero scende. Il candidato principale a fluttuare è però il più debole del gruppo indipendentemente dal colore.

3) Dubov: fa salire (il contrario rispetto ai precedenti sistemi) un giocatore dal gruppo inferiore e con colore atteso opposto a quello del colore maggiormente rappresentato.

 

12. Come si assegna il BYE quando il numero di giocatori è dispari?

 

Il Dubov ed il Lim lo assegnano subito, prima di effettuare l'abbinamento, al giocatore del gruppo di punteggio più basso e avente il colore maggiormente rappresentato.

L'Olandese procede prima con l'abbinamento ed assegnando il BYE al giocatore rimasto. Questo modo di procedere è più logico quando si hanno pochi giocatori e parecchi turni. Infatti non si rischia di assegnare il BYE ad un giocatore per poi scoprire di non poter abbinare i rimanenti.

Tutti i sistemi FIDE assegnano la vittoria a forfeit al giocatore che incontra il BYE che in definitiva è quello rivelatosi più debole in quel momento. Implicitamente si ritiene che regalando un punto non si inquinerà la classifica finale. Tuttavia si perturba il sistema facendo passare (virtualmente) il turno un giocatore debolissimo. Costui quasi certamente perderà al turno successivo essendo catapultato in un gruppo forte in cui non avrebbe avuto diritto di accedere (soprattutto quando si passa dal primo al secondo turno. A causa di questa perturbazione c'è chi propone di attutirne gli effetti assegnando la patta a forfeit invece della vittoria. D'altra parte essere in coda al tabellone e per giunta quello dispari non è una colpa che pare sia giusta far pagare proprio all'ignaro giocarote.

Un altro modo, forse più logico, di assegnare il BYE è il seguente. Supponiamo di avere 19 giocatori e di immaginare di registrare il giocatore con ID=20 chiamato BYE. Se procediamo con l'abbinamento il signor BYE verrà abbinato al giocatore con ID=10. Quest'ultimo avrebbe avuto maggiori possibilità di conquistare 1 punto in una partita reale e quindi regalargliene uno non perturba il sistema. La controindicazione è che questa partita potrebbe pregiudicare una eventuale norma.

 

13. Con quale criterio si generano gli abbinamenti gruppo per gruppo?

 

Consideriamo un caso standard di 10 giocatori che si aspettano il bianco e 6 che aspettano il Nero. In questa situazione occorre garantire, almeno provarci, 8 coppie (10+6 diviso 2) di cui almeno 6 aventi un giocatore bianco ed uno nero. E' evidente che ci saranno due coppie dove tutti i giocatori si aspettavano di giocare col bianco e purtroppo due di essi devono rinunciare alle loro attese.

 

Dubov: si mettono a sinistra i bianchi e a destra i neri. Essendoci 4 bianchi in più, due di essi scelti con criterio passano a destra e pareggiano le due liste. I colori a questo punto sono già stati determinati (!) ora si tratta di realizzare l'abbinamento vero e proprio come descritto sopra.

 

Lim: l'arbitro sa che deve cercare di garantire 6 coppie colorate e procede con scambi e trasposizioni fino ad ottenerle e preferendo le prime scacchiere. Se non ci riesce si accontenta di 5 coppie colorate, o via via di meno. La modalità con cui effettuare gli scambi è descritta in modo blando, in pratica si sa cosa si vuole ottenere ma sul come realizzarlo non è del tutto chiarissimo.

 

Olandese: identico obiettivo del Lim ma la generazione degli scambi deve seguire un ordine rigoroso e farraginoso legato al controllo di due quantità "X" e "P" (si veda il regolamento). Quando non si riesce ad ottenere il numero di coppie volute si ricomincia da capo diminuendo le attese. Il tutto è complicato dalla gestione dei floater le cui regole vengono messe da parte in alcuni casi. In poche parole se non siete aiutati da un programma certificato (ed anche quelli sbagliano clamorosamente) l'arbitro con poca esperienza sul sistema non è mai sicuro di aver generato l'abbinamento voluto dal sistema.

 

14. Quale sistema preferisci?

 

Per la logica e la coerenza con cui gli abbinamenti vengono portati avanti turno per turno preferisco il Dubov. Ma non si può sempre applicare su pochi turni.

Gli altri due hanno una logica schizofrenica e paranoica (nel caso dei fluttuanti dell'olandese).

Il sistema olandese, purgato delle inutili restrizioni sui fluttuanti, sarebbe il migliore tra quelli che inglobano il sistema ad eliminazione diretta. Lo svizzero USCF, per certi versi più elastico ed efficace dell'olandese, ha lo svantaggio di lasciare all'arbitro una certa libertà di manovra che l'olandese non fornisce. Per quanto strano, la rigidezza del sistema olandese, viste le somme di denaro ed i titoli internazionali in palio, devono far apparire l'arbitro al di sopra di ogni sospetto di manipolazione dell'abbinamento. In pratica il sistema olandese tutela l'arbitro ed in definitiva gli stessi giocatori, anche se talvolta si "sente" che l'abbinamento generato non è proprio esente da pecche. Forse per questo, apparso nel 1992, il regolamento del sistema è stato ritoccato nel 1997, 1998, 2002, 2006 e 2009.

 

Luigi Forlano

29/04/2011 revisione 1